Testamento biologico: guida completa alla compilazione

Testamento biologico: guida completa alla compilazione

Quando mia zia Rosa si ammalò gravemente tre anni fa, la famiglia si trovò divisa su quali cure continuare e quali sospendere. Nessuno sapeva cosa lei avrebbe voluto davvero. Fu allora che capii l’importanza del testamento biologico – uno strumento che ti permette di decidere oggi quali trattamenti medici accettare o rifiutare domani, quando forse non potrai più esprimerti.

Il testamento biologico, chiamato in Italia DAT (Disposizioni Anticipate di Trattamento), è un documento legale che ti dà voce anche quando non puoi parlare. Non si tratta di pensare alla morte, ma di prendere il controllo della tua vita e delle tue scelte mediche. In questa guida ti spiego passo dopo passo come compilarlo correttamente, cosa include e perché dovresti farlo ora, indipendentemente dalla tua età o stato di salute.

Cos’è esattamente il testamento biologico

Il testamento biologico è regolato in Italia dalla Legge 219/2017, che riconosce a ogni persona il diritto di rifiutare trattamenti sanitari, anche salvavita, se non desidera riceverli. Attraverso le DAT puoi indicare quali terapie accetti (come la ventilazione meccanica o l’alimentazione artificiale) e quali rifiuti, oltre a nominare un fiduciario che parlerà per te con i medici.

Molti credono erroneamente che il testamento biologico serva solo agli anziani o ai malati terminali. In realtà, incidenti improvvisi possono colpire chiunque, a qualsiasi età. Un giovane di 30 anni coinvolto in un grave incidente stradale potrebbe trovarsi in stato vegetativo senza aver mai espresso le proprie volontà.

Chi può fare il testamento biologico

Può redigere le DAT qualsiasi persona maggiorenne e capace di intendere e volere. Non servono particolari requisiti: non devi essere malato, anziano o avere condizioni di salute specifiche. Anzi, il momento migliore per compilarlo è quando stai bene e puoi riflettere con calma sulle tue scelte.

Se hai già patologie croniche o familiarità con determinate malattie, il testamento biologico diventa ancora più importante. Puoi specificare esattamente come vorresti essere curato in base alla tua condizione specifica.

Come compilare il testamento biologico: i passaggi fondamentali

La compilazione non è complicata, ma richiede attenzione e riflessione. Ecco la procedura completa:

1. Raccogli informazioni mediche
Prima di scrivere, informati sui trattamenti medici che potresti dover affrontare: rianimazione cardio-polmonare, ventilazione meccanica, dialisi, alimentazione e idratazione artificiale, trasfusioni, chemioterapia in fase terminale. Parla con il tuo medico di famiglia per capire cosa comporta ciascun trattamento.

2. Rifletti sulle tue volontà
Chiediti: in quali condizioni vorresti continuare a vivere? Accetteresti trattamenti invasivi se la prognosi fosse infausta? Preferiresti le cure palliative al prolungamento artificiale della vita? Non esistono risposte giuste o sbagliate, esistono solo le tue scelte personali.

3. Scegli il fiduciario
Questa persona rappresenterà le tue volontà davanti ai medici. Deve essere qualcuno di cui ti fidi completamente, capace di prendere decisioni difficili sotto pressione. Parlane prima con lui o lei, spiegando esattamente cosa vorresti. Il fiduciario deve accettare formalmente l’incarico.

4. Redigi il documento
Puoi scriverlo in tre modi: atto pubblico davanti al notaio, scrittura privata autenticata dal notaio o da un pubblico ufficiale, oppure scrittura privata consegnata personalmente all’ufficio dello stato civile del tuo comune. La forma più semplice ed economica è la scrittura privata da consegnare al comune.

5. Inserisci tutti gli elementi obbligatori
Il documento deve contenere: i tuoi dati anagrafici completi, le tue volontà specifiche riguardo ai trattamenti sanitari, i dati completi del fiduciario e la sua accettazione firmata, data e firma. Sii specifico: invece di scrivere “non voglio accanimento terapeutico”, indica esattamente quali trattamenti rifiuti e in quali circostanze.

Cosa scrivere nel testamento biologico

La parte più delicata è esprimere chiaramente le tue volontà. Puoi indicare, ad esempio: “Rifiuto la ventilazione meccanica prolungata se la prognosi medica indica uno stato vegetativo permanente” oppure “Accetto cure palliative per il controllo del dolore, ma rifiuto chemioterapia in fase terminale di malattia oncologica”.

Quando compilai il mio testamento biologico, dedicai particolare attenzione alla questione dell’idratazione e nutrizione artificiale, specificando che l’accetterei solo per periodi limitati e non in caso di stato vegetativo irreversibile. Parlarne con mio marito, che è il mio fiduciario, fu difficile ma necessario.

Dove depositare il testamento biologico

Una volta redatto, devi depositarlo presso l’ufficio dello stato civile del comune di residenza. Il personale comunale lo registrerà e inserirà i dati nella Banca Dati Nazionale DAT, accessibile dai medici in caso di necessità. Conserva una copia a casa e danne una al tuo fiduciario e al medico di famiglia.

Alcune regioni hanno registri regionali specifici. Verifica sul sito del tuo comune quali sono le procedure locali e gli eventuali costi (solitamente molto contenuti o gratuiti).

Puoi modificare o revocare il testamento biologico?

Assolutamente sì, in qualsiasi momento. Le tue volontà possono cambiare nel tempo, ed è normale. Per modificare le DAT, devi redigere un nuovo documento seguendo la stessa procedura iniziale. Per revocarle completamente, basta una dichiarazione scritta consegnata al comune dove erano depositate.

Ti consiglio di rivedere il tuo testamento biologico ogni 3-5 anni o quando cambiano situazioni significative nella tua vita: una nuova diagnosi medica, un cambiamento nelle tue convinzioni personali, o se il fiduciario non è più disponibile.

Gli errori più comuni da evitare

Molte persone usano formulazioni troppo vaghe come “non voglio soffrire” senza specificare cosa questo significhi concretamente. Altri dimenticano di far accettare formalmente l’incarico al fiduciario, rendendo il documento incompleto. Alcuni non depositano le DAT nel registro comunale, vanificando la loro utilità perché i medici non potrebbero trovarle in emergenza.

Un errore frequente è anche nominare come fiduciario una persona che vive all’estero o è molto anziana, senza considerare che potrebbe non essere reperibile rapidamente in caso di necessità.

Domande frequenti

Il testamento biologico costa molto?
No. La consegna al comune è gratuita o costa pochi euro. Solo l’atto notarile ha costi significativi (100-300 euro), ma non è obbligatorio.

I medici devono rispettare le mie volontà?
Sì, per legge. Possono disattenderle solo se manifestamente incongrue o non corrispondenti alla condizione clinica attuale, e devono motivare la decisione.

Posso nominare più di un fiduciario?
Puoi nominarne uno con dei sostituti, ma un solo fiduciario può essere attivo contemporaneamente per evitare conflitti decisionali.

Il testamento biologico vale anche all’estero?
Dipende dalla legislazione del paese. In Europa molti stati riconoscono le DAT italiane, ma è consigliabile verificare prima di lunghi soggiorni all’estero.

Perché farlo ora

Nessuno di noi sa cosa riserva il futuro. Compilare il testamento biologico oggi significa garantire che le tue volontà siano rispettate domani, sollevando i tuoi cari dal peso di decisioni impossibili. È un atto di responsabilità verso te stesso e di amore verso chi ti sta accanto.

Non serve essere pessimisti per essere previdenti. DocOrb offre modelli e guide complete per aiutarti nella compilazione, rendendo questo passo importante semplice e accessibile a tutti.